Ucciso 30 anni fa, nuovi esami sul Dna

Ancora sviluppi investigativi sul caso dell'omicidio di Willy Branchi, senza una verità da 30 anni. La procura di Ferrara ha disposto nuovi accertamenti medico-legali alla ricerca del Dna, sulla salma del giovane ucciso a 18 anni, nel 1988, a Goro. Il pm Andrea Maggioni ha incaricato il dottor Matteo Fabbri, esperto di genetica, di cercare nuove tracce. A seguito delle nuove metodologie e dei nuovi kit a disposizione per l'amplificazione del Dna, sviluppati negli ultimi tre anni, il genetista dovrà di fatto continuare l'attività tecnica iniziata nel 2015, a seguito della riesumazione del corpo, per cercare nei campioni prelevati, in particolare nei margini delle unghie, tracce di altre persone. Già negli esami di tre anni furono infatti trovate tracce che erano state parzialmente isolate e di cui oggi si tenta la completa ricostruzione, tramite l'amplificazione per avere certezza di isolare un Dna definito.

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